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Oggi
sono veramente pochi gli orologi da torre con un meccanismo
meccanico. Nel giro degli ultimi quaranta anni, la maggior parte
hanno lasciato il posto a quelli elettromeccanici prima e ai
piloti al quarzo o
elettronici poi. Nel frattempo si è creato un gran patrimonio a
forte rischio: i vecchi meccanismi, corrosi dalla ruggine e dal
deleterio letame di piccioni o addirittura esposti alle
intemperie, sono rimasti abbandonati nelle torri o nei sottoscala
dei magazzini comunali. Spesso neanche i legittimi proprietari
sono al corrente di possederne uno e ancora pochi intuiscono il
loro valore. Purtroppo alcuni sono stati buttati a ferro vecchio o
svenduti a qualche collezionista privato (d’altronde è grazie a
loro se oggi sono ancora conservati antichi e rari tipi di
meccanismi!); altri sono stati irrimediabilmente manomessi e
radicalmente modificati, senza il minimo rispetto dei criteri di
conservazione. Il primo passo per la loro valorizzazione è
senz’altro un mirato restauro conservativo completo di ricerca
storica. (vedi pagina restauro e
valorizzazione)
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