Meccanismo dei primi dell'ottocento in disuso da circa trenta anni. E' ancora nella sua posizione originale dentro la torre in stato di abbandono             1


 

      Oggi sono veramente pochi gli orologi da torre con un meccanismo meccanico. Nel giro degli ultimi quaranta anni, la maggior parte hanno lasciato il posto a quelli elettromeccanici prima e ai piloti  al quarzo o elettronici poi. Nel frattempo si è creato un gran patrimonio a forte rischio: i vecchi meccanismi, corrosi dalla ruggine e dal deleterio letame di piccioni o addirittura esposti alle intemperie, sono rimasti abbandonati nelle torri o nei sottoscala dei magazzini comunali. Spesso neanche i legittimi proprietari sono al corrente di possederne uno e ancora pochi intuiscono il loro valore. Purtroppo alcuni sono stati buttati a ferro vecchio o svenduti a qualche collezionista privato (d’altronde è grazie a loro se oggi sono ancora conservati antichi e rari tipi di meccanismi!); altri sono stati irrimediabilmente manomessi e radicalmente modificati, senza il minimo rispetto dei criteri di conservazione. Il primo passo per la loro valorizzazione è senz’altro un mirato restauro conservativo completo di ricerca storica. (vedi pagina restauro e valorizzazione)

 

Alcuni meccanismi, smontati decine di anni fa’, si trovano oggi in queste condizioni. Il buon senso del proprietario ha reso possibile la loro conservazione, ma con il passare del tempo c’è il rischio che molti pezzi vadano persi.

 

 

Questo esemplare di Pietro Mei del 1855 è stato irrimediabilmente modificato senza alcun rispetto dei criteri di conservabilità: alcuni componenti sono stati addirittura tra loro saldati elettricamente e sono state malamente applicate delle puleggie per la ricarica elettrica.

 

Sono circa venti anni che questo meccanismo semismontato è usato come recinzione per polli!!! Essendo sottoposto alle intemperie è in fase di completa rovina.